Saluto programmatico

Giuseppe Bonfiglio
 
 
 

La necessità di un nuovo modello di rappresentanza è stata dettata da un progressivo, lento, inesorabile ridimensionamento del ruolo medico sia sotto il profilo professionale, che sotto il profilo economico.

  Questo nuovo modello sindacale ha mosso i primi passi nel mese di luglio di quest'anno.
 

Non abbiamo costituito il solito o l'ennesimo modello sindacale che raggiunge l'apice della sublimazione al "tavolo delle trattative".

  Abbiamo pensato di creare un sindacato che abbia alcuni punti fondamentali ed irrinunciabili:
 

riportare il medico al centro del sistema sanitario, libero da ogni vincolo burocratico e libero nella scelta e nella pratica della propria attività professionale;

  rivedere totalmente l'attuale accordo collettivo nazionale di lavoro sia centralmente che localmente;

difendere il medico, realmente e non solo parole o proclami, in ogni peculiare realtà sia essa professionale, economica, giuridica, legale;

rivedere la normativa in tema pensionistico e previdenziale.
Queste sono solo alcune linee strategiche che saranno elaborate con l'ausilio ed il contributo di tutti coloro che aderiranno.

Noi abbiamo, oggi, l'onere ed il compito di creare una coscienza ed uno spirito di categoria che gli avvenimenti degli ultimi 20-25 anni hanno consumato gravemente.

Abbiamo il compito di fermare "il nulla" che avanza a grandi passi; abbiamo il compito, non facile, di scuotere gli animi e le passioni dei medici, ormai sopite o cancellate; abbiamo il compito di ritornare in scena ma da protagonisti.

È un compito difficile, molto, ma non impossibile.
Vouloir, c'est pouvoir
Milano, luglio 2011
 
 
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